venerdì 5 giugno 2015

Recensione 1#: Itadakimasu.


Titolo: Itadakimasu
Autore: Fabio Geda
Editore: EDT
Prezzo: 7.90 euro
Pagine: 133

Tokyo - Nell'immaginario occidentale è un ossimoro. Ipercontemporaneitá e ipertradizione, computer e animismo, grattacieli antisismici e tempietti Shinto. In mezzo a questi specchi, il cibo, che in Giapone ha a che fare con lo spirito, con la bellezza e con un gusto misterioso, l'Umami. Per capire tutto questo c'è bisogno di qualcuno che ti prenda per mano: ci sono una ragazza gentile ed evanescente ed un anziano dal sorriso da rana e il signor Otsuka, che naturalmente é un gatto e va matto per i Mochi.


Recensione.

Ho iniziato a leggere questo libro sotto consiglio della mia migliore amica, me lo ha prestato con due cuori al posto degli occhi. Mi aspettavo grandi cose se devo essere sincera!
Pensavo di scoprire cose nuove sul Giappone e così è stato: ho imparato nuovi vocaboli, nuovi aspetti della tradizione e anche nuove di queste. 
Pensavo di scoprire la differenza che c'è fra l'Oriente e l'Occidente e così è stato: il rispetto, l'educazione e l'affetto per il proprio Paese vengono manifestati apertamente, senza vergogna o pudore.
Pensavo di scoprire e capire l'emozione che si può provare nel visitare il Paese dei tuoi sogni e così è stato: coronare il proprio sogno, vedere con i propri occhi e poter toccare con le proprie mani la terra, il cibo, le tradizioni, il modo di vivere di questo popolo. 
Quel popolo che tanto volevi conoscere, di cui tanto volevi condividere le festività, la vita, la terra...


Eppure, nonostante tutto, non è riuscito a rapirmi, coinvolgermi, farmi evadere dal mondo circostante. La storia è bella - senza dubbio! - ma il fatto che i personaggi comparissero e scomparissero come per magia, in un attimo in cui il protagonista non distingueva la realtà dalla fantasia non mi entusiasmava.
Non amo molto i racconti in cui l'ambiente e la situazione rappresentato una realtà, un fatto concreto e poi all'improvviso c'è un qualcosa di fantastico che non c'entra nulla, che non ha un senso "logico" o un collegamento sensato con ciò che accade.
Ed è ciò che è successo qui.

L'unico lato che non è piaciuto, che non mi ha soddisfatto è questo. Per il resto niente da dire: storia affascinante, curiosa, per un'amante come me del Giappone e delle sue tradizioni è istruttivo. Ma davvero questo collegamento irreale, fantastico non mi garba per nulla.


E voi? Avete mai letto questo libro? C'è qualche amante del Giappone tra voi? :)
Aspettando di scovare un nuovo compagno di ventura tra voi, vi abbraccio forte! <3

/Mizuki.

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