giovedì 26 novembre 2015

Recensione #3: Deathdate di Lance Rubin (Denton Little #1).

Ciao lettori!
Finalmente sono tornata e spero davvero questa volta di riuscire a fare ciò che dico!
A causa di alcuni eventi che hanno scombussolato -letteralmente!- la mia vita, non sono stata per niente attiva in questi ultimi mesi e devo chiedervi scusa.
Ho dovuto affrontare un momento difficile e, ad essere sincera, non ne sono ancora del tutto fuori ma diciamo che un buon inizio e un bel proseguimento è il condividere con voi la lettura, una delle poche e veramente efficienti cure che funzionano su di me!

Bando alle ciance!
Ricomincio subito postandovi la recensione di uno dei due libri appena terminati - ebbene si, ben due! Grande me! - a cui non avrei dato molte speranze ma ho dovuto davvero ricredermi e ora non vedo l'ora che venga tradotto il secondo appuntamento della saga!

Titolo: Deathdate
Autore: Lance Rubin
Saga: Denton Little #1
Editore: DeAgostini
Prezzo: 12,61 euro
Pagine: 400

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo in cui tutti conoscono la data precisa della propria morte? Un mondo in cui nessuno ha più niente da vincere o da perdere?
Questo è il mondo di Denton Little, diciassette anni e un’unica certezza.
Morirà la notte del ballo scolastico.
La sua vita è sempre stata piuttosto normale, ma - ora che mancano solo due giorni alla fine - Denton sente di non avere più tempo da sprecare. In meno di quarantotto ore vuole collezionare più esperienze possibili, come la prima sbronza o la prima volta.
Ma le cose si complicano quando Denton incontra uno strano tizio che dice di avere un messaggio da parte della madre, morta ormai da molti anni. All'improvviso le ultime ore di Denton si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità, e forse di una via di uscita.

Recensione.

Devo dire che la prima impressione non era delle migliori. Insomma: la scienza, il progresso è arrivato fino al punto di saper calcolare la data della morte di una persona solamente grazie a dei calcoli matematici riguardanti il DNA.
Subito la cosa mi ha scoraggiato, non mi invitava alla lettura ad essere sincera; assolutamente nuova ed originale come cosa ma personalmente non mi attrae come argomento in se.
Eppure il messaggio che mi ha trasmesso la storia, una volta letta, è davvero profondo.
Credo che l'autrice volesse concentrare l'attenzione e lo sguardo del lettore su una cosa semplice ma al contempo complessa, su una verità che tutti i giorni si verifica e si evolve ma a cui la maggior parte di Noi non da importanza: la vita.

 Immagine di amore, life, and heart
"La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia"
- Vasco Rossi -

Premetto che non sono una fan di Vasco, ma queste parole, questa "definizione" rende ben chiara la fragilità della vita. Basta un attimo, un secondo, un momento nel posto sbagliato, al momento sbagliato oppure il destino voleva davvero fossi lì e doveva accadere, anche se la scelta non dipende da te.
Sono quelle cose che succedono e basta. 
Senza un ma, un dove, un perché.

Questo libro mi ha fatto riflettere su quanto sia preziosa, su quanto possa essere spaventoso vivere all'oscuro della morte ma dall'altro lato penso che sia fortunata come cosa. In fondo sapere quando moriremo cosa cambierebbe? Ci metterebbe fretta di fare ciò che vogliamo e magari nemmeno possiamo. Farebbe morire i sogni prima ancora di essere sperati. Non ci godremmo davvero le avventure, le sensazioni, le emozioni perché sarebbe tutto programmato come in un film.
Ma il bello della vita vera è proprio questo: non è un film.
Possiamo svanire da un momento all'altro, senza aver detto la nostra, senza nemmeno aver tentato di diventare chi o cosa sognavamo. Però viviamo con la speranza e con la voglia di vivere, non sottovalutatele.
Quanto può donare un sorriso spontaneo? Un battito del cuore improvviso?
Sono piccole cose che fanno della vita un tesoro.


Immagine di love, quote, and Dream


A parte questa estesa riflessione, consiglio davvero di leggere il libro.

Tutto comincia con l'amnesia di Denton riguardante una sera in particolare. Avendo bevuto un bicchierino di troppo non si rende nemmeno conto di essere andato a letto con la sorella del suo migliore amico; non appena la mattina seguente riesce a mettere insieme i pezzi del puzzle scopre anche di avere una macchia viola. Immediatamente pensa ad una malattia venerea trasmessa dalla nuova fiamma, Veronica, ma ancora non sa che sarà proprio quella "macchia" a salvargli la vita. 
Il racconto di evolve poi con un intreccio di eventi "classici" del periodo adolescenziale: liti con i genitori, incomprensioni con il moroso/a, discussioni senza senso con il proprio migliore amico.
Ma poi quella normale vita da adolescente non risulta tanto "normale": foto nascoste in mano a persone che non dovrebbero nemmeno averle, elementi riguardanti la morte della madre biologica che non tornano, persone sconosciute fino ad allora che dicono di conoscere alcuni cari di Denton e che subito viene allontanato dal padre.
Troppe cose non coincidono, troppe cose cominciamo a stravolgere quel poco di vita che rimane al ragazzo e lui, nonostante tutto e il poco tempo rimasto, decide di non darsi per vinto e di mettere assieme le tessere del mosaico per poter scoprire ciò che davvero gli è stato nascosto per così tanto tempo.

Il mio voto quindi è:

Devo dire negli ultimi capitoli l'autrice ha riscattato il racconto, mi sono dovuta ricredere e dalle due stelle che gli avrei dato è riuscita a salire nuovamente in maniera eccellente.
Lo consiglio soprattutto per il messaggio che vorrei passasse e arrivasse a più persone, ma anche la storia in sè sa essere intrigante se presa per il verso giusto.


/Mizuki.